domenica, agosto 25

Perché alcune aziende ottengono risultati importanti utilizzando i Temporary Manager e altre no?

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Una delle domande più frequenti quando si affronta il tema del temporary management è: perché alcune aziende ottengono risultati importanti utilizzando i Temporary Manager e altre no?

Con questo articolo vogliamo dare una risposta a questa domanda.  

Infatti, secondo la nostra esperienza il successo di un progetto di temporary management ha poco a che vedere con la qualità dei Temporary Manager stessi, visto che queste figure normalmente hanno una notevole esperienza nell’implementare ogni genere di soluzione necessaria alle aziende clienti. Il problema risiede spesso nel fatto che sfortunatamente alcune aziende li trattano come se essi fossero capaci di fare miracoli o come se avessero la bacchetta magica per risolvere velocemente ogni problema. Questo però non accade.

I clienti dovrebbero valutare cinque aspetti estremamente importanti per poter massimizzare l’impatto di un progetto di temporary management in azienda e nella loro organizzazione:

  • definire i bisogni 
  • capire quali risorse potranno essere messe a disposizione 
  • scegliere il Temporary Manager 
  • inserire in azienda il Temporary Manager 
  • monitorare il progetto e controllare i risultati 

Esaminiamo tutti i punti nel dettaglio.

Definire i bisogni 

Per ottenere i risultati desiderati bisogna partire avendo le idee chiare su quanto si vuole ottenere. Bisogna farsi alcune domande. Ad esempio, cosa si vuole che faccia il TM?  Sono state definite chiaramente le sue aree di responsabilità o no ? Se non è cosi esse vanno definite bene e nel dettaglio cosi che siano chiare a entrambi, non solo vanno definiti anche con quali parametri si misurerà il raggiungimento dei risultati desiderati .

Capire quali risorse potranno essere messe a disposizione 

Che tipo di team avrà bisogno il Temporary Manager per fare il suo lavoro? Che altre risorse gli verranno messe a disposizione?  Come si può essere sicuri che lui o lei abbiano il necessario supporto dalla organizzazione? A quali e quante informazioni riservate lue o lui dovranno avere accesso per arrivare ai risultati? Come gestire il passaggio di quelle informazioni?

Che tipo di autorità dovrà esercitare il TM? Questa potrà variare in funzione del contesto. Se il TM dovrà guidare un’organizzazione attraverso una massiccia riorganizzazione, avrà bisogno di un elevato livello di autonomia senza dover ricorrere alla necessità di avere continue autorizzazioni. D’altra parte, se il Temporary Manager sta ricoprendo una posizione “ponte” in attesa di trovare una altra soluzione sarà preferibile una delega limitata.

Anche qualora il livello di autorità concesso sia sufficiente esso dovrà sempre essere proporzionato alla situazione che il TM è chiamato a gestire. Talora, le scelte difficili che il TM può essere chiamato a fare sono legate a fatti radicati nella storia dell’azienda che, a un esterno che non ne conosce le cause, sembrano facili da prendere. Però capita che queste scelte possano essere distruttive per l’ambiente aziendale, per l’organizzazione e compromettere il raggiungimento degli obiettivi, se prese  da un outsider in maniera  inconsapevole. Per cui decidere attentamente quali sono i limiti dell’autorità di un Temporary Manager è fondamentale per un imprenditore.

Scegliere il Temporary Manager 

Solo dopo che avete ben chiaro che cosa si vuole dal Temporary Manager e che cosa si può offrire in termini di risorse, il cliente è pronto a valutare le qualità e le caratteristiche che deve avere il Temporary Manager.

Quale livello di esperienza deve avere per gestire la situazione che si troverà e gli obiettivi che dovrà raggiungere?  Quali capacità tecniche dovrà avere? Quanta importanza avrà per il ruolo le capacità di gestire le relazioni  interpersonali e di possedere le idonee soft skils?

Solo dopo che essersi dati delle risposte a queste domande si è davvero pronti a scegliere il TM.  In questo modo risulta anche più semplice farlo.

Inserimento del Temporary Manager in azienda

Quando il Temporary Manager sarà in azienda, bisogna assicurarsi che lui o lei capiscano gli obiettivi chiaramente. Di nuovo è importante che sulla base di tutto quanto si è già fatto (come descritto nei punti precedenti) risulti semplice per il TM entrare in azienda. Anziché assumere un TM e poi spiegargli cosa si vuole –correndo magari il rischio di andare nella direzione sbagliata-sarà opportuno comunicargli le aspettative che hanno portato al suo ingaggio.

Vanno definite bene le risorse e le informazioni che gli/le verranno messe a disposizione. Bisogna spiegare quale livello decisionale gli spetterà e come valutare e comportarsi nei casi in cui questa autorità non ci sia. E’ opportuno anche informarlo  di qualsiasi aspetto del business o personale che debba essere considerato, cosi da prepararlo a gestire eventuali ostacoli. Con tutte queste informazioni, il TM potrà iniziare la sua attività in azienda con molte probabilità di condurla a termine con successo. 

Monitorare il progetto e controllare i risultati 

L’imprenditore dovrebbe continuare a dare supporto al TM nel corso del progetto e dovrebbe facilitare le comunicazioni tra i reparti, quando necessario.  Più il TM viene aiutato nel suo percorso di raggiungimento degli obiettivi, tanto più riuscirà a raggiungerli.

Il monitoraggio dei risultati intermedi e finali del progetto consente non solo di misurare il raggiungimento degli obiettivi ma permette anche di capire cosa ha funzionato e cosa no nella missione e questo servirà a migliorare quelle future..

 Conclusioni

È evidente che il successo di un progetto di temporary management in una organizzazione dipende sia dal cliente sia dal Temporary Manager. Dare una visione chiara degli obiettivi del Manager, definire le risorse da allocare sul progetto, e le informazioni di cui il Manager avrà bisogno sono i prerequisiti indispensabili non solo per garantire il successo dell’iniziativa ma anche per scegliere la persona giusta. Eppure, anche così il successo non è garantito. Una volta che la persona giusta è in azienda, bisognerà assicurarle un supporto continuo.

Un progetto di successo che coinvolge un Temporary Manager prevede una visione chiara dei risultati che ci si aspetta di ottenere, una strategia per raggiungerli e un continuo passaggio di informazioni e supporto tra le parti. Vale la pena di fare lo sforzo. Lavorando così si assicurano risultati davvero eccezionali.

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About Author

Laura Robotti

Per diciotto anni, ha ricoperto ruoli manageriali negli Acquisti, nella Logistica e nella Supply Chain in aziende multinazionali e nelle PMI appartenenti a diversi settori industriali. Ha alternato esperienze e missioni di temporaray manager in azienda con 11 anni di consulenza strategica e operativa collaborando con multinazionali tra le quali McKinsey, Jmac Europe ed Efeso Net Log realizzando progetti di Lean management in Spagna, Germania e Inghilterra. Specialista in riorganizzazioni della Supply Chain e nelle strategie di internazionalizzazione. Sito utile: www.tmdirect.it